"Margini.Presenze che contano" Progetto della 5D Liceo Artistico
Margini. Presenze che contano è un progetto fotografico e audiovisivo nato all’interno della classe VD - Indirizzo Audiovisivo e Multimediale - del Liceo Artistico Pinot Gallizio di Alba (CN) nell’anno scolastico 2025/2026.
Il sito visitabile al link Home | Margini ospita una presentazione del progetto, le video-interviste realizzate dai ragazzi e una galleria con una selezione di alcuni scatti.
Per gli studenti coinvolti rappresenta la prima esperienza autentica di produzione artistica destinata a uno spazio pubblico e a una comunità reale. Non si tratta di un semplice esercizio scolastico, ma di un percorso umano, culturale ed educativo che mette al centro l’incontro con l’altro e il valore dello sguardo consapevole.
Il progetto nasce dal desiderio di raccontare persone che vengono considerate in condizione di invisibilità o marginalità sociale, lavorativa o umana. Anziani, migranti, lavoratori agricoli, figure dell’assistenza e della cura, uomini e donne che incontriamo ogni giorno e che contribuiscono in modo essenziale al funzionamento della nostra società, spesso senza che il loro ruolo venga riconosciuto o valorizzato. Margini. Presenze che contano non intende spettacolarizzare la tematica né indulgere nel pietismo, ma vuole piuttosto restituire complessità, dignità e presenza a storie che abitano silenziosamente il nostro reale.
Gli studenti sono stati invitati ad avvicinarsi a queste realtà con rispetto e delicatezza, imparando ad ascoltare prima ancora che fotografare. Ogni lavoro nasce da un incontro reale, da un dialogo costruito nel tempo, da una relazione che precede lo scatto. La fotografia diventa così uno strumento di indagine e di responsabilità, un gesto di attenzione capace di trasformarsi in cura.
Ogni progetto individuale è composto da una sequenza di tre immagini: un ritratto ambientato che colloca la persona nel proprio contesto di vita o di lavoro, un primissimo piano del volto in quanto specchio dell'anima, e non ultimo un dettaglio simbolico capace di raccontare un frammento dell'identità del soggetto. A queste immagini si affiancano un breve testo scritto e una video intervista nella quale la persona ritratta prende parola e racconta un episodio significativo del proprio percorso, le difficoltà affrontate nel suo mestiere e le speranze che accompagnano il presente.
Il dialogo tra fotografia, scrittura e video amplia il senso del racconto visivo e restituisce profondità alle storie incontrate. La voce ascoltata non è mediata né interpretata: è diretta, autentica, consapevole. In questo intreccio di linguaggi, l’immagine smette di essere solo rappresentazione e diventa relazione.
Il progetto confluisce in una mostra fotografica itinerante, pensata per essere ospitata in diversi spazi culturali di Alba e del territorio delle Langhe e del Roero nel corso dell’anno scolastico. Gli studenti partecipano attivamente a tutte le fasi del lavoro: dalla selezione delle immagini alla progettazione curatoriale, dall’allestimento alla comunicazione. Quello che prende forma è un vero laboratorio di cittadinanza attiva attraverso l’arte, in cui la pratica fotografica diventa uno strumento per interrogare il presente e costruire uno sguardo più attento e responsabile sulla comunità.
Margini. Presenze che contano è un invito a guardare davvero, a riconoscere l’Altro. È un progetto che chiede tempo, ascolto e presenza. Perché guardare non è un atto neutro, ma una scelta.

