Studenti dell’Artistico Gallizio in Erasmus in Catalogna

Grazie a ERASMUS+ un gruppo di ventuno studenti del Liceo Artistico “Pinot Gallizio” di Alba, accompagnati da tre docenti, sono stati ospitati da altrettanti coetanei dell’Istituto “Castell del Quer” di Prats de Lluçanes, in Catalogna (Spagna), per sviluppare dei project work da condurre sul territorio, a seconda del proprio indirizzo di studi: Figurativo, Multimediale, Grafica e Architettura.

 

Per una settimana, dal 10 al 16 maggio, i liceali albesi hanno percorso un itinerario studiato ad hoc per esplorare il territorio catalano ed apprezzarne la natura e l’arte, visitando Barcellona, capitale internazionale dell’architettura 2026, ma anche centri meno noti come Girona, Vic e Figueres, culla di Salvador Dalí.

 

“Prima di partire, ci si siamo divisi in quattro gruppi di lavoro e abbiamo definito il focus della nostra indagine, ciascuno con il proprio progetto”, spiegano gli studenti. “Il gruppo Figurativo approfondisce la distorsione di oggetti e corpi umani ad opera di Dalí, il gruppo Multimediale prova ad immaginare come Dalí avrebbe usato i social media per promuovere il proprio personaggio, il gruppo Grafica analizza il brand “Gaudí” per approfondire l’impatto dell’artista nel marketing territoriale e il gruppo Architettura riflette su come le Olimpiadi di Barcellona 1992 abbiano segnato una svolta epocale per l’urbanistica della città trasformando quartieri industriali in declino in spazi pubblici moderni e funzionali”.

 

A documentare questo interessante itinerario di viaggio, è stato anche il gruppo dei compagni catalani che ha ripreso e intervistato gli albesi per tutta la durata del soggiorno, realizzando un podcast e un video-diario di viaggio pubblicato on line sui social di entrambi gli istituti.

 

Italiani e catalani si conoscono bene perché la prima parte dello soggiorno si era già svolta lo scorso febbraio ad Alba e, tra di loro, si sono instaurati rapporti di amicizia che si sono ulteriormente consolidati nel corso di questa seconda fase in Spagna.

 

Vivere fianco a fianco, a scuola e in famiglia, usando l’inglese come lingua di scambio, è stata un’occasione preziosa per rinforzare le conoscenze del proprio comune passato e rinsaldare i legami per il futuro, sviluppare l’attitudine al dialogo e al confronto, diventando futuri adulti attrezzati non allo scontro ma all’incontro.

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